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Era il 1965 quando,
dopo aver ascoltato in una esibizione le canzoni di montagna del coro
della S.A.T. ed aver recuperato alcuni testi scritti di questi canti, si
trovò a Pozza un gruppo di amici (una decina) per "imitare" quei bravi
coristi. Naturalmente le prime prove, che si svolgevano nei posti più
disparati come cantine, stalle, garage, o tobiè,venivano eseguite "tra amici" e "ad orecchio"
ed il
repertorio allora era composto da
una decina di brani, alcuni dei quali ascoltati alla radio o appresi
durante il servizio militare da parte di qualcuno. In questo primo periodo, a dirigere questo piccolo gruppetto di
amanti del bel canto di montagna, si alternavano coloro che erano
ritenuti "più esperti". Le prime esibizioni davanti al pubblico avevano
luogo presso le varie colonie giovanili per ferie presenti a Pozza e i coristi più anziani ricordano le prime uscite come "traumatizzanti"
per la paura di sbagliare, per l'inesperienza generale (compresa quella
del "pseudo-maestro" che era poi uno di loro che "la sapeva forse un po'
più lunga") tanto da costringerli, a volte, ad una interruzione
anticipata dei brani musicali, facendo finta che fossero terminati.
Erano questi degli "esperimenti di canto" che, col tempo, grazie alla
voglia di migliorarsi, gettarono le basi per la creazione di un vero
coro.
E così nel 1970,
raccogliendo in un primo momento un gruppo dell'ex Coro Soracrep e gli
"aspiranti cant ori" provenienti di paesi di Pozza, Pera, Mazzin e
Campestrin, nacque il "Coro Val Fassa". Prima della creazione del Coro
Val Fassa infatti, a Moena esisteva già il "Coro Soracrep", che però
nella primavera del 1970 per diversi motivi (in particolare l'uscita dal
gruppo i alcuni componenti) fu costretto a cessare l'attività. I coristi
di Moena però non si scoraggiarono e così si rivolsero a questo gruppo
di colleghi per chiedere collaborazione, e da qui (era l'autunno del
1970) nacque
appunto il Coro Valfassa.
L'incontro che diede
vita a questo nuovo coro avvenne in una sala dell'Hotel Monzoni di
Pozza, il cui proprietario, il compianto Iginio Locatin, grande
appassionato di canzoni alpine, diede incondizionato appoggio al nuovo
gruppo. Il nuovo complesso era definitivamente composto e f ormato da una
trentina di elementi. Il coro appena nato, ebbe la fortuna di conoscere
il Sig.
Pierino Scarpari, un persona competente che fu subito
nominata alla direzione artistica del coro. Si tratta del primo vero maestro
("un autodidatta" che lavorava come direttore presso l'ufficio postale
di Pozza) già direttore dal 1964 del Coro Soracrep e successivamente del
Coro Fiamme Oro della Polizia di Stato di Moena (quest'ultimo peraltro
durato solo un anno), nel tempo si fece stimare tanto da essere
considerato quasi come un padre grazie alla sua grande passione e buona
esperienza musicale di canti della montagna e indirizzato sull'esempio
del già famoso Coro della S.A.T. di Trento. I pionieri del Coro Val
Fassa ricordano i primi anni di attività in modo estremamente positivo
grazie alle capacità di questo maestro che si è trovato a dirigere due
diversi livelli di coristi (quelli provenienti dal disciolto Coro
Soracrep, già dotati di una certa esperienza e il gruppo di amici di
Pozza e dintorni con esperienze "amatoriali") e capace di trasformare il
gruppo in una grande famiglia. Il maestro Scarpari rimase alla guida
artistica del Coro Val Fassa fino al 1980. Presidente dalla fondazione
al 1978 fu
Ernesto March "Nèsti". Le prime prove, per accontentare
tutti, si tenevano presso la canonica, la Scuola Materna ed altri luoghi
di Soraga (a metà strada tra Moena e Pozza), ma in altre circostanze si
svolgevano anche presso l'oratorio parrocchiale e la canonica di Moena o
alle scuole elementari di Pozza. E' importante ricordare che i primi
concerti del coro vennero organizzati già nell'estate del 1971, con una
ventina di canzoni tra le più classiche e conosciute del repertorio
S.A.T. Infatti gi à nel luglio 1971 il nuovo coro debuttava presso il
Teatro dell'Oratorio di Moena accolto con grande simpatia e calore dal
numeroso pubblico mentre per tutta l'estate i cantori si esibirono nelle
diverse piazze della valle. Fatte le prime esperienze a livello locale,
il coro iniziò poi ad esibirsi anche fuori valle. Tra i pezzi del
repertorio, il maestro Scarpari ne scrisse uno intitolato "el minestron",
un pout-pourrì di brani con numerosi cambi di tonalità e ritmo, per
questo molto difficile da interpretare (fu questo solo un
esperimento). Con il tempo il coro giunse a vantare oltre 60 canti di
montagna nel suo repertorio. Nel 1972 partecipò alla prima rassegna
fuori regione presso il teatro comunale di Seregno (Milano) riscuotendo
un ottimo successo. Nel 1973 il coro si rafforzò notevolmente grazie
all'entrata di alcuni coristi facenti parte del "Coro Fiamme Oro".
I concerti, sia
invernali che estivi, si susseguirono a ritmo incessante, raccogliendo
sempre entusiastici consensi dai numerosi turisti sia italiani che
tedeschi presenti in valle. Tra le varie trasferte in diverse regioni
d'Italia vale la pena menzionare quella di Firenze, presso la sezione
staccata dell'Università Americana del Colorado alla Poggerina nel
1975; un esperienza indimenticabile, sia per l'entusiasmo dimostrando
dagli studenti americani, sia per l'ottimo concerto tenuto a Figline
Valdarno. Altri concerti sono stati poi organizzati ad Assisi, Gubbio, a
Pallanza sul lago Maggior e, e all'Isola d'Elba tanto per citarne alcuni
tra i più belli. Con il trascorrere del tempo subentrarono però i primi
problemi legati alla sede d destinare alle prove e solo la grande
passione per il canto ha fatto sì che il gruppo rimanesse compatto e
quindi disponibile a continui spostamenti da un paese all'altro. I
problemi si presentarono però anche nel 1980 quando il maestro Pierino
Scarpari dopo dieci anni di attività decise di ritirarsi nella sua
Martignano. Al suo posto fu nominato
Luigi Maccagni, profondo
conoscitore del repertorio del maestro Bepi De Marzi. Rimase alla guida
artistica del coro per circa 2 anni. In qualità di Presidente in questo
difficile periodo, fu nominato Remo Vian "de Peghèn" che rimase in
carica del 1977 al 1979. Nel frattempo però a Moena rimaneva forte il
desiderio di ricostituire un coro tanto che nell'autunno del 1981 gli ex
del Coro Soracrep unitamente
ad altri coristi di Moena
abbandonarono il coro Valfassa per costituire il nuovo Coro Enrosadira.
Questa decisione creò ulteriori difficoltà per il Val Fassa che però
furono superate. Fu nominato allora un nuovo Presidente nella persona di
Claudio Florian "de Ciòut" già vice presidente del 1975 al 1980.
Nel 1982 un nuovo cambio di maestro; al posto di Luigi Maccagni si rese
disponibile
Ugo Boschetto, anche lui ià componente del coro con
buona conoscenza musicale. Nello stesso periodo il Coro Val Fassa trova
finalmente a Pera, "sa Stòla", la sua prima sede "fissa" per le prove e
le assemblee, messa a disposizione dell'ASUC presso le vecchie scuole.
Per le sue caratteristiche (era infatti definita "la stua dei ciantòres")
questa sede è rimasta nei ricordi come un ritrovo caldo e famigliare.
Nel lungo
periodo in cui fu maestro Ugo Boschetto, per quasi 16 anni fino al 1998,
ci furono anche importanti novità che hanno caratterizzato la storia del
Coro Val Fassa. Tra le più importanti va ricordato il lavoro di
elaborazione testi e canzoni per raggiungere un importante obiettivo: la
realizzazione di una musicassetta che contenesse oltre ai canti
classici, anche
alcuni brani cantati in ladino, la lingua madre della Valle di Fassa e
di altre valli dolomitiche. Questa iniziativa era stata avviata in
occasione del 25° di fondazione del coro che festeggiò questo importante
traguardo il 21 maggio 1995. Ci vollero diversi mesi di lavoro per
concretizzare questo progetto, e le difficoltà maggiori
si riscontrarono soprattutto nel lavoro di adattamento dei testi in
ladino alle musiche, ma anche nelle numerosi prove eseguite per ottenere
il miglior risultato per procedere poi ll'incisione definitiva. A questo
lungo lavoro ha collaborato anche il maestro Stefano Lazzer che ha
curato alcune importanti armonizzazioni.
Nella primavera
del 1996 il Coro Val Fassa ha avviato una bella iniziativa, quella di
organizzare la prima Rassega di cori delle Valli Ladine; il primo
appuntamento fu organizzato presso il Cinema Marmolada di Canazei con
l'intenzione di coinvolgere nell'organizzazione degli anni a seguire le
varie valli ladine attorno al gruppo del Sella (Val Gardena con il coro
Sasslong, Badia con il coro Col dla Vedla de Rina e Livinallongo con il
Coro Fodom) purtroppo l'esperienza fu seguita solamente dalla seconda
edizione e tutto andò ad eclissarsi bloccando sul nascere un'iniziativa
che avrebbe
sicuramente riscosso apprezzamenti e consensi.
Negli
anni '90
il coro ha partecipato ad un concorso canoro internazionale nella città
di Praga con la partecipazione ci cori da varie parti d'Europa e
successivamente ad altre importanti trasferte in Italia e all'estero.
Alla fine del 1998, al maestro Ugo Boschetto è succeduto il giovane
Stefano Vaia
che ha assunto la direzione artistica. Con l'arrivo del
nuovo
maestro, grande appassionato di canti della montagna e diplomato al
Conservatorio di Trento, il coro ha fatto un grande salto di qualità
unanimemente riconosciuto. In questi ultimi anni ha dato grande
importanze all'impostazione e alla preparazione teorico-pratica di tutti
i coristi ed i risultati cominciano a vedersi e sentirsi nelle numerose
esibizioni in valle ed in tutta la regione. Dall'inizio del 1998
Vittorio Trottner
diventa
Presidente del Coro e l'impegno suo e del direttivo è stato quello di
portare l'affiatamento del gruppo e le qualità canore sempre più in
alto. Nel 2007 si propone un nuovo direttivo composto da persone molto
giovani ma piene di entusiasmo nel far sempre meglio, il nuovo
presidente è
Florian Massimo
nel quale tutto il coro ripone la fiducia per un futuro sempre più pieno
di soddisfazioni.
Nel 2005 il coro
ha festeggiato i suoi 35 anni di attività e per l'occasione si è impegnato a
fondo per molti mesi per la realizzazione del
nuovo Compact Disc
"Soreghina"; sicuramente un bel risultato, frutto di grande lavoro,
passione e impegno profuso dal maestro Stefano Vaia, dal Presidente
Vittorio Trottner e da tutti i coristi del complesso fassano.
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